giovedì 9 febbraio 2012

Ingrandimento ottimale e prospettiva naturale di una stampa




 
Nell'osservare una stampa spesso sottovalutiamo quale sia la corretta distanza alla quale ci dobbiamo porre per ottenere una corretta visione.
Solitamente ci avviciniamo molto quando dobbiamo valutare il dettaglio dei particolari o la finezza della grana, o quando vogliamo osservare la profondità dei neri o le sfumature dei toni. 
E ci allontaniamo per avere un giusto quadro di insieme, valutando in maniera approssimativa quale sia la corretta distanza necessaria per apprezzare il lato estetico o artistico di una stampa.
La corretta distanza di visione ci consente di ottenere il miglior rapporto prospettico, lo stesso che si ottiene quando i nostri occhi osservano una scena prima di essere ripresa.

Per ottenere il corretto rapporto prospettico una stampa deve essere osservata da una distanza pari alla lunghezza focale dell'obiettivo usato per riprodurre quella stampa.
Una stampa ottenuta da un fotogramma 24x36 realizzata con un'obiettivo di focale 50mm (obiettivo "normale") dovrebbe quindi essere osservata da una distanza di 5cm.
Tuttavia l'occhio non riesce a mettere a fuoco un'immagine posta ad una distanza minore di 25cm, cosicchè è necessario un ingrandimento del fotogramma tale da permettere la visione alla distanza normale di 25cm.
Un fotogramma 24x36 ottenuto con un obiettivo di focale 50mm dovrà quindi essere ingrandito di un fattore 5, ovvero 25 centimetri diviso la lunghezza focale espressa in cm. 

Il ragionamento fa riferimento agli obiettivi considerati "normali" per i vari formati, ovvero gli obiettivi che per il formato in uso si avvicinano maggiormente ad una rappresentazione della scena originale con il giusto rapporto prospettico, quello cioè che si avvicina maggiormente alla visione naturale del nostro occhio.
In questo modo sarà possibile ottenere una tabella per i formati più comuni che indica quale sia la dimensione approssimativa della stampa per ottenere una prospettiva naturale.

           negativa                      focale               ingrandimento          dimensione stampa
24 x 3650513 x 18




4,5 x 6 cm753,315 x 20
6 x 6803,118 x 18
6 x 91002,515 x 21


Come si può notare la dimensione degli ingrandimenti è molto simile in tutti i formati in quanto l'obiettivo preso in considerazione è quello normale, la cui lunghezza focale è pari alla diagonale della negativa.






Nella pratica non è possibile insistere su questi concetti visto che molte fotografie vengono riprodotte con un rapporto prospettico diverso da quello reale. L'uso di un teleobiettivo comprime i piani prospettici dando l'impressione di un ammassamento degli stessi, specie con le focali più spinte, mentre un grandangolare dilata i piani prospettici alterando la proporzione dei soggetti e rendendo quelli in primo piano molto più grandi di quelli in secondo piano. Ma solo perchè osserviamo le fotografie alla stessa distanza senza tener conto della prospettiva oppure perchè il negativo è stato ingrandito troppo (teleobiettivo) o troppo poco (grandangolare) per ottenere una giusta prospettiva.





Rispetto alla tabella di cui sopra le dimensioni di una stampa ottenuta con un teleobiettivo devono quindi diminuire e quelle ottenute con un grandangolare aumentare  per ottenere la giusta prospettiva alla distanza di 25 cm. Oppure, come detto, cambiare la distanza di visione.